Disturbi e Trattamenti
terapeutici mirati

Osteo: dal greco ostéon=osso; Pata: dal greco pathos=sofferenza

“L’osteopatia è un fondato e riconosciuto sistema di diagnosi e trattamento, che pone la sua principale enfasi sull’integrità strutturale e funzionale del corpo. L’osteopatia riconosce che molti dolori, invalidità e danni causati dalla malattia, originano da abnormalità della funzione della struttura corporea”.

Disturbi e Trattamenti
Cefalea muscolo tensiva

Si tratta del tipo più frequente di cefalea primaria: la sua prevalenza nell’arco della vita nella popolazione generale varia dal 30 al 78%, secondo i vari studi. Nello stesso tempo è la cefalea primaria meno studiata, nonostante produca l’impatto socio-economico più elevato.

Mentre in passato questa forma di cefalea veniva considerata di natura prevalentemente psicogena, un certo numero di studi apparsi dopo la prima edizione della Classificazione Internazionale delle Cefalee suggerisce fortemente l’esistenza di una base neurobiologica, perlomeno per i sottotipi più gravi.

La suddivisione nei sottotipi episodica e cronica, introdotta nella prima edizione della Classificazione, si è dimostrata estremamente utile. La cefalea di tipo tensivo cronica è una malattia seria, che causa un importante peggioramento della qualità della vita e un’elevata disabilità.

Nell’edizione attuale (ICHDII), si è deciso di suddividere ulteriormente la cefalea di tipo tensivo episodica in due sottotipi: sporadica (meno di un episodio di cefalea al mese) e frequente. La cefalea di tipo tensivo sporadica ha un impatto minimo sugli individui e non merita molta attenzione da parte del medico. Viceversa, chi soffre di attacchi frequenti può andare incontro a una considerevole disabilità, che talvolta richiede l’uso di farmaci costosi e trattamenti di profilassi. Il sottotipo cronico è ovviamente sempre associato a disabilità e costi elevati, sia sul piano personale che su quello socioeconomico.

Trattamento medico

I farmaci attualmente impiegati nella cefalea tensiva cronica resistente alle terapie usuali (da soli o in combinazione) comprendono:
- amitriptilina (antidepressivo triciclico che migliora il tono dell'umore nei pazienti in cui la cefalea riconosce una componente depressiva; è utilizzato anche nella profilassi dell'emicrania);
- mirtazapina;
- valproato di sodio (nella profilassi);
- diclofenac sodico;
- terapie infiltrative su punti trigger muscolari con anestetico locale o utilizzando tossina botulinica;
- biofeedback (metodo terapeutico di psicoterapia), TENS (stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi), tecniche di rilassamento, psicoterapia.

Trattamento osteopatico

Il trattamento è basato sulla rimozione delle rigidità e ripristino della mobilità: rimozione delle rigidità della zona testa collo, delle interferenze meccaniche dell’apparato digerente, riprogrammazione dei patterns sotto-occipitali a start oculo-motorio, neutralizzazione dello stato di compressione, intervento sui due punti d’inserzione meningea, riduzione delle restrizioni di mobilità del complesso occipite-atlante-epistrofeo-mandibola, riprogrammazione dei patterns neuromuscolari complessi che controllano I movimenti delle strutture in oggetto, riequilibrio dei diaframmi principali con tecniche miste strutturali e di riprogrammazione, riduzione delle disfunzioni vertebro-vertebrali e costovertebrali toraciche.

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